Con la guida della settimana scorsa, vi ho consigliato dove mangiare a pranzo in quel di Londra. Oggi parliamo invece delle cene!
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martedì 7 maggio 2013
lunedì 29 aprile 2013
Mangiare a Londra - Parte I: il pranzo!
Tempo addietro - molto addietro - vi avevo promesso di stilare una sorta di guida a puntate della grande mela europea: Londra. Che io ci stia mettendo moooolto tempo a scriverla e la stia dilazionando nel tempo è vero, ma sono finalmente riuscita a recuperare qualche indirizzo utile per mangiare a Londra in modo decente, e dedicarvi la seconda puntata. Per chi si fosse perso la prima, ecco una lista dei negozi vintage di Londra da non perdere.
Spulciando all'interno del blog, ho trovato una lista di indirizzi di ristoranti londinesi scritta nel lontano 2010. Grazie a quella che viene chiamata crescita, però, sono *fortunatamente* cambiata e così i miei gusti: se è vero che 3 anni fa vi proponevo di andare a mangiare in un ristorante italiano, adesso dovrete tagliarmi la lingua piuttosto che farmi entrare in un tristissimo locale bianco rosso e verde all'estero, in particolare a Londra. "E quindi siamo costretti a mangiare da Mc Donald's?" Se vi state chiedendo questo, vi rispondo subito: NO!! Che gli inglesi non siano i migliori chef europei è vero, ma fidatevi che qualcosa da mangiare che non sia all'interno di un fast food riuscirete a trovarla facilmente, magari anche spendendo poco e uscendo soddisfatti. A questo punto non vi resta che dirmi che tipi siete, e vi dirò dove andare!
1) LO NON SCHIZZINOSO.
martedì 3 luglio 2012
Apertura Eataly a Roma!
Da romana, non potevo mancare all'appello tra coloro che hanno già messo piede dentro la vera e ultima novità della nostra Capitale: Eataly.
Pubblicato da
solidea
alle
22:11
lunedì 28 maggio 2012
[Roma] Fish Market: vietato perderlo!
Pesce + vintage +
low cost = Fish Market. Roma, per una volta tanto, non delude e presenta il
secondo ristorante dal gusto retrò e dall’atmosfera vintage che dallo scorso
anno ha conquistato i palati romani un po’ radical e un po’ chic.
Pubblicato da
solidea
alle
21:41
giovedì 24 marzo 2011
Mangiare a Roma... pizzeria a Testaccio!
Io e la mia dolce metà decidiamo di andarci a mangiare una pizza fuori casa.. dove andiamo, dove non andiamo, ci orientiamo su una pizzeria che internet decanta parecchio:
Da Remo
Piazza di Santa Maria Liberatrice, 44
00153 Roma
06 5746270
Cena:
- due fiori di zucca
- un filetto di baccalà
- una pizza con salsiccia
- una pizza "Remo": salsiccia, melanzane e funghi
- una panna cotta
- una bottiglia di acqua frizzante
Spesa:
28 euro
Gnam:
La pizza, tutto sommato, non è male.. la cosiddetta "senza infamia e senza lode".
Durante la serata:
Il "tavolo" che ci assegnano è appiccicato al vicino (con cui faccio gomito-gomito per tutta la serata), e anche ovviamente accanto allo spazio vitale per i camerieri che passano di fretta urtandoti violentemente e senza chiedere scusa. Ai nostri piedi, simpatici tovaglioli sporchi caduti e mai raccolti del precedente tavolo, accompagnati da un altro simpaticissimo pezzo di mozzarella probabilmente caduto da un boccone.
La tovaglia, le posate, i tovaglioli e i bicchieri sono tutti in stile assolutamente rustico e casereccio, come anche il menù che è un foglietto su cui devi scrivere tu cosa vuoi e cosa no (altra nota: i prezzi non sono scritti ma esposti su un tabellone alle pareti).
Sono velocissimi. Una vera "fast pizzeria" dove forse velocissimi è dire poco: ti lanciano il cibo che hai richiesto buttandotelo un pò così sul tavolo, in tempi anche sospetti (come hanno fatto a portarmi i fritti praticamente 20 secondi dopo averli chiesti??), e in un modo che ti fanno quasi salire l'ansia a finire il prima possibile. Il fatto che ci abbiamo messo 35 minuti tra sederci e pagare la dice lunga...
Insomma, non ci tornerei.
Sarà che sono romana ma 'sta città non fa per me, sarà che io i romani non li sopporto più (non me ne vogliano gli amici: a voi voglio bene uguale!!) ma andare a mangiare fuori e essere circondata da tutta questa "rustichezza" non fa proprio per me!!!
Pubblicato da
solidea
alle
01:25
martedì 4 gennaio 2011
Mangiare a Roma... ristorante cinese!
Dopo tanti giorni a insistere sull'argomento, ieri ho convinto la mia dolce metà a ri- portarmi a mangiare cinese. Non che a lui non piaccia, ma essendo molto diffidente verso tutti e tutto, i ristoranti cinesi non sono proprio nella sua top ten di ristoranti dove mangiare bene, soprattutto perchè ha la "fobia" della puzza di fritto che ti si attacca addosso...
Non avendo voglia di arrivare al nostro ristorante cinese solito, abbiamo deciso di provarne uno più vicino a casa, senza troppi problemi di parcheggio nei dintorni e di cui avevamo sentito parlare abbastanza bene.

Il primo impatto non è dei migliori, infatti già da fuori si sente l'odore forte della cucina... fortunatamente all'uscita ci renderemo conto che, nonostante questo, i nostri vestiti profumano ancora.
Entrando, troviamo numerosi tavolini occupati: un paio di famiglie con bambini, il resto coppie. Coppie principalmente gay, che ci fanno capire di essere in uno dei famosi "frocinesi", ossia i ristoranti cinesi più gay friendly della città.
Veniamo accompagnati a un tavolo centrale, per due, solita tovaglia verdina e piatti con decorazioni bianche e blu su cui mangeremo tutta la cena, in quanto non cambiati tra una portata e l'altra (cosa che, comunque, se non sbaglio avviene in tutti ristoranti cinesi).
Cena:
- nuvolette di drago
- ravioli al vapore
- ravioli alla piastra
- spaghetti di soia gamberetti e verdure
- zuppa (non ricordo il nome, cominciava con la W)
- gamberoni alla griglia
- pollo fritto
- gelato fritto
- una bottiglia grande d'acqua
Spesa:
30,20 € (abbonato a 30)
Gnam:
gamberoni alla griglia davvero buoni, pollo fritto non all'altezza del resto, gelato fritto che lascia il tempo che trova, ma penso sia un problema mio di gusto, visto che il mio accompagnatore se lo è spazzolato via per bene. Portate abbastanza piccoline ma a un prezzo onesto.
Durante la serata...
Il cameriere che ci rispiega 3 volte lo stesso piatto ma non riusciamo a capirlo e decidiamo di orientarci su qualcosa di diverso, la cameriera a cui chiedo un cucchiaino per il gelato mi porta una forchetta!!!
Non avendo voglia di arrivare al nostro ristorante cinese solito, abbiamo deciso di provarne uno più vicino a casa, senza troppi problemi di parcheggio nei dintorni e di cui avevamo sentito parlare abbastanza bene.
Yan Jing - La città delle meraviglie
06 5780030

Il primo impatto non è dei migliori, infatti già da fuori si sente l'odore forte della cucina... fortunatamente all'uscita ci renderemo conto che, nonostante questo, i nostri vestiti profumano ancora.
Entrando, troviamo numerosi tavolini occupati: un paio di famiglie con bambini, il resto coppie. Coppie principalmente gay, che ci fanno capire di essere in uno dei famosi "frocinesi", ossia i ristoranti cinesi più gay friendly della città.
Veniamo accompagnati a un tavolo centrale, per due, solita tovaglia verdina e piatti con decorazioni bianche e blu su cui mangeremo tutta la cena, in quanto non cambiati tra una portata e l'altra (cosa che, comunque, se non sbaglio avviene in tutti ristoranti cinesi).
Cena:
- nuvolette di drago
- ravioli al vapore
- ravioli alla piastra
- spaghetti di soia gamberetti e verdure
- zuppa (non ricordo il nome, cominciava con la W)
- gamberoni alla griglia
- pollo fritto
- gelato fritto
- una bottiglia grande d'acqua
Spesa:
30,20 € (abbonato a 30)
Gnam:
gamberoni alla griglia davvero buoni, pollo fritto non all'altezza del resto, gelato fritto che lascia il tempo che trova, ma penso sia un problema mio di gusto, visto che il mio accompagnatore se lo è spazzolato via per bene. Portate abbastanza piccoline ma a un prezzo onesto.
Durante la serata...
Il cameriere che ci rispiega 3 volte lo stesso piatto ma non riusciamo a capirlo e decidiamo di orientarci su qualcosa di diverso, la cameriera a cui chiedo un cucchiaino per il gelato mi porta una forchetta!!!
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solidea
alle
18:28
martedì 27 luglio 2010
"Se gli inglesi possono sopravvivere alla loro cucina, possono sopravvivere a tutto" George Bernard Shaw
Uno dei problemi di molti quando si viaggia è: e ora dove mangiamo?? Se poi sono io a viaggiare, schizzinosa come sono, i problemi si moltiplicano. Se poi sono a Londra, i poblemi si quadruplicano!! Nonostante ciò, sono riuscita a scovare qualche posticino che mi è rimasto nel cuore, e voglio condividerlo con voi (e non mi sgridate se in questo breve elenco c'è una pizzeria e un ristorante italiano!!)


A pranzo:
- Arancina, 19 Pembridge road: pizza al taglio italiana più che decente. Scesi da Notting hill gate prendere pembridge road.
- The Anchor Pub, 34 Park Street: per pranzare vicino la Tate lungo il Tamigi un buonissimo e VERO fish and chips (pare sia il più antico? Il più buono? Non mi ricordo, certo è che è raccomandato da molti!). Per arrivarci, raggiungere Southwark Bridge dopo essere scesi a Blackfriars (linea gialla e verde) o a London Bridge (linea nera e grigia). Da qui, scendere sul lungo tamigi. In particolare, spalle (in linea d’aria) alla metro Blackfriars, il pub lo ritroverete sulla sinistra. Dal ponte è facilmente riconoscibile per i suoi ombrelloni rossi e per la sua struttura in mattoni con rifiniture rosse e blu.
Per uno spuntino:
- Harrods, vedi sezione shopping: per spuntini sfiziosi, il reparto food soddisferà ogni esigenza.
- Starbucks, St. Katharine docks: in questo caso lo starbucks può essere la scusa per visitare questo piccolo porticciolo nel cuore di Londra, un angolo più o meno nascosto che non ci si aspetterebbe mai. Ci si arriva da Tower Bridge: con la torre di londra alla vostra destra, scendere appena prima del grande arco che vi ritrovate difronte sul ponte. Scendendo, arriverete su Katharine Way. Qui, troverete un pannello nero con dei disegni, una tipica cabina telefonica inglese. Tra questi, l’ingresso, segnalato con un arco in ferro battuto, a St. Katharine docks.
A cena:
- Maxwell’s, 8 James street: ristorante- pub con musica e luce soffusa. Molto grande (ma spesso si deve aspettare un pochino fuori). Serviti principalmente piatti di carne. Devo dire che mi sono innamorata di questo posto, e ogni tanto mi viene voglia di Londra solo per venire a mangiare qui! N.B.: non è proprio economico economico ma fattibile se si pensa che si sta mangiando carne! Scendere a covent garden (linea blu) e prendere james street.
- Ristorante S Marco, 10 London Street : è un ristorante italiano che abbiamo provato la prima volta a Londra con i miei perchè davanti all'hotel. Devo dire che non è così malaccio come tanti altri ristoranti italiani e soprattutto si spende poco. Direi un'ottima alternativa se non si ha voglia di andare in centro a mangiare e si vuole spendere poco mangiando un fattibile piatto di pasta. Anche qui occhio perchè è spesso pieno, nonostante non sia di un lusso sfrenato. Scendere a Paddington e proseguire dritto su London Street. Pochi metri dopo sulla sinistra.
Pubblicato da
solidea
alle
16:50
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