Esatto. Entrare in uno showroom pieno di vestiti, per me è il paradiso. Se poi i capi sono anche scontati, allora ho davvero trovato il mio centro del mondo.
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lunedì 3 dicembre 2012
mercoledì 10 ottobre 2012
Hobby Show 2012: ci vediamo lì!
Attenzione attenzione: è Mercoledì!! Il giorno per parlare del mio argomento preferito (e si vede: se pure non aggiorno il blog, il mercoledì ci sono sempre categoricamente!!): il Do It Yourself!! Oggi però, invece che mostrarvi tutorial o interviste, voglio parlarvi di un evento al quale parteciperò dotata ovviamente di tanta memoria personale e della mia cara macchina fotografica, per riportare fedelmente tutto ciò che di più interessante troverò per le appassionate del fai da te!! Il prossimo weekend, infatti, si terrà presso la Nuova Fiera di Roma, il decimo salone delle belle arti e della creatività manuale: l'Hobby Show in veste autunnale!!
martedì 3 luglio 2012
Apertura Eataly a Roma!
Da romana, non potevo mancare all'appello tra coloro che hanno già messo piede dentro la vera e ultima novità della nostra Capitale: Eataly.
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solidea
alle
22:11
lunedì 28 maggio 2012
[Roma] Fish Market: vietato perderlo!
Pesce + vintage +
low cost = Fish Market. Roma, per una volta tanto, non delude e presenta il
secondo ristorante dal gusto retrò e dall’atmosfera vintage che dallo scorso
anno ha conquistato i palati romani un po’ radical e un po’ chic.
Pubblicato da
solidea
alle
21:41
giovedì 12 gennaio 2012
Damien Hirst e i pallini milionari!
Un blog con uno sfondo così puntinato come il mio non poteva non raccontarvi anche due cosette sui famosissimi quadri a pallini di Damien Hirst, artista inglese classe 1965.
A Roma, infatti, questa settimana verrà celebrata la serie di "Spot Paintings" contemporaneamente in due luoghi diversi:
- Nella galleria Gagosian di Roma (e nelle altre 10 sparse nel mondo) da oggi fino al 10 marzo sarà esposta la mostra “The total spot painting 1986-2011”, una raccolta resa possibile grazie ai prestiti di collezionisti privati e istituzioni pubbliche provenienti da 20 paesi diversi.
- Alla Fondazione Pastificio Cerere, invece, venerdì 13 gennaio alle ore 18.30 verrà inaugurata, all’interno del progetto “Postcard from…”, la presenza del poster “Nucleohistone”, un’opera dal titolo ispirato alla struttura del nucleo delle cellule in perfetta sintonia con la passione dell'artista per l'estetica della medicina.
Ma ecco le curiosità che più mi hanno colpito riguardo a questo ciclo di opere a pois:
- l'ispirazione che ha portato Hirst a disegnare così tanti quadri a pallini non è certa: potrebbe essere nata in ricordo della porta di casa dipinta da suo padre con tanti pallini blu, ma anche in onore allo snooker, il biliardo inglese di cui l'artista è appassionato, oppure una astrazione della sua ossessione farmacologica e delle sue vetrine piene di pillole.
- Il più piccolo spot painting mai creato, che raffigura solo metà di un pois, è del 1996 e misura 254 x 381 millimetri.
- Il prezzo più alto per uno spot painting in asta equivale a 1.756.500 sterline, valore del dipinto dal nome impronunciabile [3 -(5-chloro-2-hydroxyphenylazo)- 4, 5- dihydroxy-2, 7-naphthalenedisulfonic acid] risalente al 1998.
- Le regole imprescindibili dei quadri riconducibili al ciclo "Spot Paintings" sono tre: ogni pallino deve essere fatto a mano, colorato con smalto industriale e i colori non devono essere mai ripetuti nella stessa tela.
E voi che ne pensate? Riuscireste a pensare che dei "semplici" pallini possano valere così tanto o avete rinunciato a tentare di capire l'arte contemporanea? (io ogni tanto qualche domanda me la faccio)
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solidea
alle
22:18
giovedì 24 marzo 2011
Mangiare a Roma... pizzeria a Testaccio!
Io e la mia dolce metà decidiamo di andarci a mangiare una pizza fuori casa.. dove andiamo, dove non andiamo, ci orientiamo su una pizzeria che internet decanta parecchio:
Da Remo
Piazza di Santa Maria Liberatrice, 44
00153 Roma
06 5746270
Cena:
- due fiori di zucca
- un filetto di baccalà
- una pizza con salsiccia
- una pizza "Remo": salsiccia, melanzane e funghi
- una panna cotta
- una bottiglia di acqua frizzante
Spesa:
28 euro
Gnam:
La pizza, tutto sommato, non è male.. la cosiddetta "senza infamia e senza lode".
Durante la serata:
Il "tavolo" che ci assegnano è appiccicato al vicino (con cui faccio gomito-gomito per tutta la serata), e anche ovviamente accanto allo spazio vitale per i camerieri che passano di fretta urtandoti violentemente e senza chiedere scusa. Ai nostri piedi, simpatici tovaglioli sporchi caduti e mai raccolti del precedente tavolo, accompagnati da un altro simpaticissimo pezzo di mozzarella probabilmente caduto da un boccone.
La tovaglia, le posate, i tovaglioli e i bicchieri sono tutti in stile assolutamente rustico e casereccio, come anche il menù che è un foglietto su cui devi scrivere tu cosa vuoi e cosa no (altra nota: i prezzi non sono scritti ma esposti su un tabellone alle pareti).
Sono velocissimi. Una vera "fast pizzeria" dove forse velocissimi è dire poco: ti lanciano il cibo che hai richiesto buttandotelo un pò così sul tavolo, in tempi anche sospetti (come hanno fatto a portarmi i fritti praticamente 20 secondi dopo averli chiesti??), e in un modo che ti fanno quasi salire l'ansia a finire il prima possibile. Il fatto che ci abbiamo messo 35 minuti tra sederci e pagare la dice lunga...
Insomma, non ci tornerei.
Sarà che sono romana ma 'sta città non fa per me, sarà che io i romani non li sopporto più (non me ne vogliano gli amici: a voi voglio bene uguale!!) ma andare a mangiare fuori e essere circondata da tutta questa "rustichezza" non fa proprio per me!!!
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solidea
alle
01:25
martedì 4 gennaio 2011
Mangiare a Roma... ristorante cinese!
Dopo tanti giorni a insistere sull'argomento, ieri ho convinto la mia dolce metà a ri- portarmi a mangiare cinese. Non che a lui non piaccia, ma essendo molto diffidente verso tutti e tutto, i ristoranti cinesi non sono proprio nella sua top ten di ristoranti dove mangiare bene, soprattutto perchè ha la "fobia" della puzza di fritto che ti si attacca addosso...
Non avendo voglia di arrivare al nostro ristorante cinese solito, abbiamo deciso di provarne uno più vicino a casa, senza troppi problemi di parcheggio nei dintorni e di cui avevamo sentito parlare abbastanza bene.

Il primo impatto non è dei migliori, infatti già da fuori si sente l'odore forte della cucina... fortunatamente all'uscita ci renderemo conto che, nonostante questo, i nostri vestiti profumano ancora.
Entrando, troviamo numerosi tavolini occupati: un paio di famiglie con bambini, il resto coppie. Coppie principalmente gay, che ci fanno capire di essere in uno dei famosi "frocinesi", ossia i ristoranti cinesi più gay friendly della città.
Veniamo accompagnati a un tavolo centrale, per due, solita tovaglia verdina e piatti con decorazioni bianche e blu su cui mangeremo tutta la cena, in quanto non cambiati tra una portata e l'altra (cosa che, comunque, se non sbaglio avviene in tutti ristoranti cinesi).
Cena:
- nuvolette di drago
- ravioli al vapore
- ravioli alla piastra
- spaghetti di soia gamberetti e verdure
- zuppa (non ricordo il nome, cominciava con la W)
- gamberoni alla griglia
- pollo fritto
- gelato fritto
- una bottiglia grande d'acqua
Spesa:
30,20 € (abbonato a 30)
Gnam:
gamberoni alla griglia davvero buoni, pollo fritto non all'altezza del resto, gelato fritto che lascia il tempo che trova, ma penso sia un problema mio di gusto, visto che il mio accompagnatore se lo è spazzolato via per bene. Portate abbastanza piccoline ma a un prezzo onesto.
Durante la serata...
Il cameriere che ci rispiega 3 volte lo stesso piatto ma non riusciamo a capirlo e decidiamo di orientarci su qualcosa di diverso, la cameriera a cui chiedo un cucchiaino per il gelato mi porta una forchetta!!!
Non avendo voglia di arrivare al nostro ristorante cinese solito, abbiamo deciso di provarne uno più vicino a casa, senza troppi problemi di parcheggio nei dintorni e di cui avevamo sentito parlare abbastanza bene.
Yan Jing - La città delle meraviglie
06 5780030

Il primo impatto non è dei migliori, infatti già da fuori si sente l'odore forte della cucina... fortunatamente all'uscita ci renderemo conto che, nonostante questo, i nostri vestiti profumano ancora.
Entrando, troviamo numerosi tavolini occupati: un paio di famiglie con bambini, il resto coppie. Coppie principalmente gay, che ci fanno capire di essere in uno dei famosi "frocinesi", ossia i ristoranti cinesi più gay friendly della città.
Veniamo accompagnati a un tavolo centrale, per due, solita tovaglia verdina e piatti con decorazioni bianche e blu su cui mangeremo tutta la cena, in quanto non cambiati tra una portata e l'altra (cosa che, comunque, se non sbaglio avviene in tutti ristoranti cinesi).
Cena:
- nuvolette di drago
- ravioli al vapore
- ravioli alla piastra
- spaghetti di soia gamberetti e verdure
- zuppa (non ricordo il nome, cominciava con la W)
- gamberoni alla griglia
- pollo fritto
- gelato fritto
- una bottiglia grande d'acqua
Spesa:
30,20 € (abbonato a 30)
Gnam:
gamberoni alla griglia davvero buoni, pollo fritto non all'altezza del resto, gelato fritto che lascia il tempo che trova, ma penso sia un problema mio di gusto, visto che il mio accompagnatore se lo è spazzolato via per bene. Portate abbastanza piccoline ma a un prezzo onesto.
Durante la serata...
Il cameriere che ci rispiega 3 volte lo stesso piatto ma non riusciamo a capirlo e decidiamo di orientarci su qualcosa di diverso, la cameriera a cui chiedo un cucchiaino per il gelato mi porta una forchetta!!!
Pubblicato da
solidea
alle
18:28
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